La pesca
Sana per il cuore, adatta all’intestino e decisamente deliziosa

“La pesca: un sole in miniatura, una sfera di velluto che accarezza il cielo.”
Fabrizio Caramagna
Le pesche sono una preziosa fonte di nutrimento e le proprietà nutrizionali delle pesche aiutano il tuo corpo a combattere i radicali liberi, prevenire il cancro e proteggere il tuo cuore dalle malattie.
Frutto originario della Cina, la pesca esiste da millenni ed è considerata un frutto succulento e gustoso da utilizzare in diversi tipi di piatti in tutto il mondo. Ma i vantaggi non si limitano al gusto. Le pesche sono alimenti ricchi di antiossidanti che hanno proprietà antinfiammatorie e antimicotiche, motivo per cui le pesche offrono una serie di impressionanti benefici per la salute.
CHE COSA SONO LE PESCHE?
Le pesche fanno parte del genere Prunus, che comprende il ciliegio, l’albicocca, il mandorlo e il susino.
Fa anche parte del sottogenere Amygdalus insieme alla mandorla, poiché si distinguono entrambi per i loro gusci di semi ondulati. La pesca è conosciuta ufficialmente come Prunus persica: deve il suo nome al viaggio che ha fatto dalla sua località di origine, la Cina, attraverso la Persia, attraverso la Via della Seta e verso l’Europa.
Le pesche si dividono in tre categorie principali: la pesche comuni, le pesche noci (dette anche nettarine) e le percocche.
Le pesche comuni e le percoche hanno la buccia vellutata, liscia le nettarine; tutti i tipi possono avere polpa bianca o gialla. Le percoche vengono utilizzate soprattutto dall’industria conserviera.
Un altro criterio di classificazione suddivide le pesche in spiccagnole o spaccarelle, che hanno il nocciolo facilmente separabile dalla polpa, e duracine è nelle quali il nocciolo è saldamente attaccato alla polpa.
Poi c’è la meno conosciuta “flat peach”, indicata anche come la pesca tabacchiera, è più piatta e meno sfocata delle pesche standard.

Una domanda comune che le persone fanno sulle pesche è: “Le pesche sono simili alle nettarine?”
La risposta è sì.
In realtà, le pesche e le nettarine sono frutti identici geneticamente, tranne un allele genetico che fa sì che le nettarine abbiano una buccia liscia e priva di peluria. Le nettarine non sono, come alcuni credono, un incrocio tra una pesca e una susina.
BENEFICI PER LA SALUTE
Una delle maggiori qualità nell’alimentazione delle pesche è l’elevata quantità di antiossidanti che si trovano in questi deliziosi frutti con implicazioni a lungo termine per combattere le malattie e liberare il corpo dai radicali liberi.
Come per molti tipi di alimenti, la varietà specifica di pesca determina l’esatto carico antiossidante. Inoltre, la parte della pesca che ti piace consumare influisce anche sulla quantità di beneficio antiossidante che ottieni mangiando le pesche.
La ricerca indica un livello più elevato di antiossidanti nella buccia rispetto alla polpa, per esempio: visualizza ricerca.
Troverai anche un migliore contenuto di nutrienti nelle pesche fresche, poiché le conserve di pesca e lo sciroppo di pesche contengono molto poco di ciò che rende le pesche così benefiche.
Caratteristica interessante di questo gustoso frutto è la sua capacità di trattare i disturbi dell’intestino
L’estratto di fiori di pesco non solo protegge da alcuni tumori, ma è anche un trattamento ragionevole per alcuni disturbi intestinali noti come disturbi della motilità. La motilità è la contrazione dei muscoli che mescolano ed espellono i materiali all’interno del tratto gastrointestinale.
I disturbi della motilità causano costipazione, diarrea e reflusso. L’estratto di fiori di pesco è un efficace agente procinetico che aumenta la frequenza e/o la forza delle contrazioni nel tratto gastrointestinale mantenendo il loro ritmo corretto. Per un utilizzo in sicurezza consultare sempre il medico di riferimento.
La pesca è una grande goccia di acqua biologica, per il 99% è acqua, utile per intestino.
Il sapore della pesca è dolce e acido, per la presenza di acido malico e citrico; per questo è un frutto indicato al termine di un pasto.
L’odore, il profumo della pesca sono dati da molecole positive che donano una sensazione di benessere, sono terpeni alcolici, acido valerianico e caprilico e da acetaldeide.
Nella sua polpa giallo-arancione, contiene beta-carotene in discreta quantità. Il beta-carotene nell’organismo si trasforma in retinolo o vitamina A, una sostanza naturale attiva sul DNA cellulare, necessaria al buon funzionamento dei tessuti.
Poiché contengono potenti antiossidanti come la luteina, le pesche aiutano anche a proteggere gli occhi e a mantenerli sani. I carotenoidi si accumulano nel tessuto maculare degli occhi e aiutano a prevenire la degenerazione maculare.
PELLE DI PESCA: il segreto della natura

Un incarnato fresco e luminoso e una pelle vellutata e tonica anche d’estate grazie alla pesca.
Sapete che il filtro “pelle di pesca” è uno dei più utilizzati sui social? Ovviamente per l’effetto che fa su ogni incarnato.
E sapete che se eliminiamo il filtro e teniamo solo le pesche il risultato non cambia?
L’aspetto del nostro viso sarà comunque migliore: mangiare pesche, infatti, fa bene sia al colorito sia alla superficie della pelle (che diventa più levigata e morbida al tatto).
Ovviamente, il trucco funziona se le pesche si consumano regolarmente e se si ha l’accortezza di scegliere frutti freschi e di alta qualità.
ALLERGIA ALLE PESCHE
Spesso mi dite che amate questo frutto ma che vi dà molto fastidio solo al pensiero di toccarlo!
Le pesche, in effetti, possono scatenare in alcune persone una reazione allergica. La reazione solitamente lieve sperimentata dalla maggior parte delle persone è nota come sindrome da allergia orale e viene spesso trattata non mangiando più il frutto e gestendo l’allergia come un’allergia stagionale, come il polline.
La pesca causa questa reazione grazie ad alcune proteine situate sulla sua buccia. Si chiamano Lipid transfer protein (proteina di trasferimento dei lipidi), in sigla LTPs. Hanno la funzione di difendere la pesca dai parassiti e dall’ambiente.
Infondo, la pesca esiste non per essere mangiata ma per garantire la sua specie.
La buccia della pesca esposta all’atmosfera è ricoperta da strati di materiale lipidico che riduce la perdita dell’acqua e si oppone all’ingresso di funghi e batteri patogeni. Le LTPs sono proteine che contribuiscono alla formazione di questo rivestimento lipidico di difesa e hanno il compito di trasportare verso lo strato esterno due molecole che si chiamano: cutina e suberina, principali costituenti della barriera di difesa biologica e di mantenimento dell’acqua nella polpa della pesca.
La polpa della pesca, con i suoi nutrienti e con la sua acqua, serve per far germogliare il seme contenuto nel nocciolo.
Esiste la complementarità alimentare tra corpo umano e pesca: ciò che è utile alla pesca per vivere, è utile anche al nostro organismo umano.
Per evitare la reazione allergica, ma godere dei benefici del frutto, bisogna togliere la buccia, così si eliminano queste proteine e non si ha allergia.
Circondatevi di persone non allergiche alle LTPs e fatevi sbucciare le pesche.
La pesca è un frutto “climatico”, cioè continua a maturare dopo essere stato raccolto. Molti coltivatori raccolgono le pesche molto prima che siano mature per spedirle prima che maturino. Quando possibile, dovresti acquistare le pesche dal mercato di un contadino locale per assicurarti il prodotto più fresco ed etico possibile.
LE PESCHE IN CUCINA
Sono ricche di acqua e povere di calorie, perfette per dissetarsi durante i caldi pomeriggi estivi.
Il frutto, chiamato dai botanici drupa, è composto da più del 90% di acqua e la restante parte contiene pochi grassi, proteine e perlopiù zuccheri semplici ma in quantità davvero ridotta: solo 6 gr di carboidrati per 100 gr di prodotto, la metà di una mela.
Nel suo insieme, l’apporto calorico è molto limitato, appena 30 calorie ogni 100 grammi. Questo aspetto, accanto al buon contenuto di fibre, lo rende un alimento in grado di aiutare a mantenere nella norma il peso corporeo.
Tra i minerali spicca il potassio. Assicurarsi fonti di potassio nella dieta, presente in genere in tutta la frutta fresca, è utile a mantenere in equilibrio il rapporto con il sodio. Spesso le diete occidentali sono sbilanciate a favore di quest’ultimo, con possibile aumento dei livelli di pressione sanguigna e conseguente incremento del rischio cardiovascolare.
Oltre che gustate fresche, le pesche trovano ampio impiego in molte preparazioni: dolci, clafoutis, frullati, insalate con formaggi di capra. Io vi propongo lo strepitoso Peach Cobbler (visualizza ricetta) come fine cena oppure una merenda con Pesche ripiene (visualizza ricetta) o le deliziose Pesche speziate (visualizza ricetta).
Dott.ssa Maria De Marinis
Biologo nutrizionista
Bibliografia
Prunus persica var. platycarpa (Tabacchiera Peach): Composti Bioattivi ed Attività Antiossidante di Polpa, Buccia ed Estratti Etanolici di Semi (Monica R Loizzo 1, Debora Pacetti , Paolo Lucci , Oscar Nunez , Francesco Menichini , Natale Giuseppe Frega , Rosa Tundis)
Composizione fenolica e proprietà antiossidanti di diverse cultivar di pesche [Prunus persica (L.) Batsch] in Cina (Xiaoyong Zhao 1 2, Wenna Zhang 3 4, Xueren Yin 5 6 7, Mingshen Su 8, Chongde Sun 9 10 11, Xian Li 12 13 14, Kunsong Chen 15 16 17)
Effetti di diversi prodotti di pesca (Prunus persica L. Batsch) di una varietà sviluppata nel Brasile meridionale sullo stress ossidativo e sui parametri infiammatori in vitro ed ex vivo (Juciano Gasparotto 1, Nauana Somensi 1, Rafael Calixto Bortolin 1, Karla Suzana Moresco 1, Carolina Saibro Girardi 1, Karina Klafke 1, Thallita Kelly Rabelo 1, Maurizio Da Silva Morrone 1, Maria Vizzotto 2, Maria do Carmo Bassols Raseira 2, José Claudio Fonseca Moreira 1, Daniel Pens Gelatina 1)
Attività procinetica dell’estratto di fiori di Prunus persica (L.) Batsch e suo possibile meccanismo d’azione nel ratto (Wei Han 1, Jing Dong Xu 2, Feng Xian Wei 1, Yong Dong Zheng 3, Jian Zhong Ma 1, Xiao Dong Xu 1, Zhen Gang Wei 1, Wen Wang 4, Tu Cheng Zhang 1)
IEO – Banca Dati di composizione degli Alimenti (BDA)
